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Si conclude con successo il primo percorso formativo di “Strumenti per l’Autonomia”.

Si è concluso con risultati molto positivi, presso il Comune di Greve in Chianti, il primo percorso formativo del progetto “STRUMENTI PER L’AUTONOMIA – Percorsi di cittadinanza attiva, diritti e competenze logico-matematiche per l’inclusione sociale”, promosso da ChiantiForm ETS in collaborazione con Cooperativa Sociale Coopventuno e realizzato grazie al sostegno e al finanziamento della Fondazione Carlo Marchi.

Il progetto è nato con l’obiettivo di offrire a giovani italiani e stranieri strumenti concreti per sviluppare una maggiore autonomia personale, sociale e lavorativa, favorendo l’acquisizione di competenze essenziali per affrontare la vita quotidiana e cogliere le opportunità formative e professionali presenti sul territorio.

Nel corso delle attività formative, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire temi di grande rilevanza per la crescita personale e l’inclusione sociale. Tra questi, la conoscenza della Costituzione italiana, i diritti e i doveri dei cittadini, la normativa sul lavoro e l’educazione alla parità di genere. Parallelamente, il percorso ha previsto il rafforzamento delle competenze logico-matematiche e delle abilità digitali di base, oggi sempre più indispensabili per una piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

Promuovere la cittadinanza attiva significa infatti non solo trasmettere conoscenze e competenze, ma anche contribuire a costruire fiducia, senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità. È attraverso questi strumenti che si favoriscono percorsi di inclusione più efficaci e duraturi.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti per l’impegno e la costanza dimostrati durante il percorso, così come ai docenti che hanno accompagnato il gruppo con professionalità e dedizione. Un grazie speciale anche a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: alla Fondazione Carlo Marchi per il prezioso sostegno, al Comune di Greve in Chianti e a La Stadera Bar Sociale PostAzione per aver messo a disposizione gli spazi che hanno ospitato le attività formative.

La conclusione di questo primo percorso non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di nuove opportunità e nuove prospettive. Perché l’inclusione si costruisce giorno dopo giorno, insieme, attraverso la condivisione di conoscenze, esperienze e possibilità di crescita.